Proviamo un tratto della Via Francigena, da Ivrea a Viverone. Dal duomo della bella Ivrea per un lungo tratto il percorso e' deludente, una trista periferia vieppiù rarefatta ha rovinato per sempre il territorio. Inutili strade nuove hanno sfregiato i piccoli centri e le campagne. I pubblici amministratori si sono venduti i paesi interi per intascare gli oneri (e magari non solo quelli) di squallide strade e capannoni che hanno cancellato per sempre i campi . Hanno tolto di mezzo l'agricoltura, la sola attività che può preservare il paesaggio e creare un giusto reddito ripetibile negli anni. E questo è successo un po' ovunque negli ultimi 50 anni, scusate lo sfogo. Solo da Bollengo in avanti va un po' meglio, comunque si cammina quasi sempre su asfalto e passano poche auto. La segnaletica è buona, grandi cartelli sono posti nei punti essenziali. L'uva matura è molto bella e abbondante; tantissimi i noci intorno a Burolo e Bollengo, ma le noci ci paiono un po' sofferenti... nessuna si stacca sana e pulita dal mallo.
domenica 11 ottobre 2009
31-Via Francigena Ivrea-Viverone 20/9/9
20/9/9
Proviamo un tratto della Via Francigena, da Ivrea a Viverone. Dal duomo della bella Ivrea per un lungo tratto il percorso e' deludente, una trista periferia vieppiù rarefatta ha rovinato per sempre il territorio. Inutili strade nuove hanno sfregiato i piccoli centri e le campagne. I pubblici amministratori si sono venduti i paesi interi per intascare gli oneri (e magari non solo quelli) di squallide strade e capannoni che hanno cancellato per sempre i campi . Hanno tolto di mezzo l'agricoltura, la sola attività che può preservare il paesaggio e creare un giusto reddito ripetibile negli anni. E questo è successo un po' ovunque negli ultimi 50 anni, scusate lo sfogo. Solo da Bollengo in avanti va un po' meglio, comunque si cammina quasi sempre su asfalto e passano poche auto. La segnaletica è buona, grandi cartelli sono posti nei punti essenziali. L'uva matura è molto bella e abbondante; tantissimi i noci intorno a Burolo e Bollengo, ma le noci ci paiono un po' sofferenti... nessuna si stacca sana e pulita dal mallo.

Proviamo un tratto della Via Francigena, da Ivrea a Viverone. Dal duomo della bella Ivrea per un lungo tratto il percorso e' deludente, una trista periferia vieppiù rarefatta ha rovinato per sempre il territorio. Inutili strade nuove hanno sfregiato i piccoli centri e le campagne. I pubblici amministratori si sono venduti i paesi interi per intascare gli oneri (e magari non solo quelli) di squallide strade e capannoni che hanno cancellato per sempre i campi . Hanno tolto di mezzo l'agricoltura, la sola attività che può preservare il paesaggio e creare un giusto reddito ripetibile negli anni. E questo è successo un po' ovunque negli ultimi 50 anni, scusate lo sfogo. Solo da Bollengo in avanti va un po' meglio, comunque si cammina quasi sempre su asfalto e passano poche auto. La segnaletica è buona, grandi cartelli sono posti nei punti essenziali. L'uva matura è molto bella e abbondante; tantissimi i noci intorno a Burolo e Bollengo, ma le noci ci paiono un po' sofferenti... nessuna si stacca sana e pulita dal mallo.
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