Chi si gode il cammino non vuole sapere quanto tempo manca alla meta. E tu, se per caso vieni a saperlo, rallenta.

048 Valdescola con la neve 25/1/15


Nel pomeriggio si parte da Montesinaro alla volta di Valdescola, c'è un po' di neve, ci siamo portati le ciaspole, ma non le useremo. Battere la pista non è molto agevole, ma con le ciaspole si rallenta troppo. 
Dalle Crose in poi non ci sono più tracce, è tutto perfetto. 


'U Spiet, alla confluenza tra Valdescola e Chiobbia

Baite al Pinigrant

Al Pinigrant

Montesinaro (Zora) visto dalla pietraia dopo il Pinigrant

Idem

La cresta impressionante che divide il bacino della Chiobbia da quello del Cervo, sopra le Piane di Montesinaro

In alto a destra Le Fontane, in basso  le Fontane di sotto.


Una notevolissima volta fatta di scaglie di pietra , a Le Bose. 



L'arrivo a Teggie Valdescola




Tra i ruderi, riscaldati dal riverbero di un muro di pietra, ci concediamo un meritato spuntino.

A sinistra le baite del Pianale. La slavina testimonia l'estrema ripidità dei luoghi.




Iniziamo il ritorno, in lontananza, ma chiarissimo, il Selletto sopra Rosazza.

La discesa tra gli abeti in cresta alla bella morena.

La nota frana sulla morena, mai stabilizzata da cinquant'anni.

Orme gentili di un capriolo

Il Pian del Burun, appena raggiunto dall'ombra. 

L'attaversamento della Chiobbia all'altezza di Baruz.

Montesinaro, visto dallo stesso punto

Il cancelletto, con molla

Montesinaro da Baruz

Le Crose  e Montesinaro.